80.5 – Cristina Menghini
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Alimentazione e società in Toscana nel Medioevo: analisi, modelli e dinamiche sociali
Cristina Menghini
Con il termine alimentazione non si vuole intendere solo ciò che mangiamo, ma anche come lo conserviamo, lo cuciniamo e lo serviamo: la ceramica non è solo un orologio del tempo, ma una finestra sulle abitudini e sulle tecnologie delle società passate. Questo studio analizza l’importanza dei dataset ceramici nell’interpretazione dei processi storici, adottando un approccio “meta-cronico” che si basa simultaneamente su quantità e qualità. I dati numerici, tuttavia, devono essere sempre contestualizzati all’interno del quadro socio-economico, culturale, politico e territoriale di riferimento.
Attraverso lo studio dei tre siti di Miranduolo, Poggibonsi e San Galgano si delineano i modelli di produzione, distribuzione e consumo delle risorse alimentari nel Medioevo. L’analisi della ceramica da cucina e da mensa, associata ai dati archeobotanici e archeozoologici, rivela le strategie di gestione delle derrate alimentari e il ruolo della ceramica come marker socio-economico. Le variazioni tipologiche e quantitative nei corredi ceramici evidenziano non solo l’evoluzione delle pratiche alimentari, ma anche le dinamiche di potere e controllo economico all’interno delle comunità.
Lo studio mostra come l’accesso alle risorse e l’uso degli strumenti ceramici fossero determinati da fattori sociali e istituzionali, con significative differenze tra contesti laici e religiosi. I risultati suggeriscono che l’alimentazione non fosse solo un bisogno primario, ma un elemento di distinzione e stratificazione sociale, con implicazioni che vanno oltre la sfera del consumo quotidiano. L’interpretazione dei corredi ceramici si rivela quindi un mezzo fondamentale per comprendere le dinamiche economiche e culturali del Medioevo toscano.
Miscellanea della Società romana di storia patria, 80
luglio 2025, pp. 13
