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Nei giorni 20-22 ottobre 2021 presso la Società romana di storia patria si è svolto il convegno Gli studi sul Lazio medievale nell’ultimo cinquantennio. Territorio, economie, poteri organizzato dalla Società romana di storia patria in collaborazione con il Dipartimento di storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

20 ottobre 2021
Nella solenne cornice del Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, col pubblico che assisteva in sala e in diretta streaming, si è tenuta la prima sessione di lavori del convegno.
Il Presidente della Società romana Tommaso di Carpegna Falconieri ha aperto i lavori portando il saluto del direttore del Dipartimento di Storia di Tor Vergata, Giorgio Adamo, e quello del consocio Pierre Toubert, la cui opera Les structures du Latium médiéval del 1973 costituisce il caposaldo del rinnovamento storiografico su cui si incentra l’attenzione dell’intero convegno. Tommaso di Carpegna ha poi ricordato brevemente quanto sia stato e sia significativo il ruolo della Società romana negli studi sul Lazio medievale.
Sandro Carocci (Tor Vergata) ha tenuto la prolusione inaugurale sul tema delle signorie rurali, che ha presentato percorrendo cinque aree tematiche: origine della signoria, evoluzione, economia, diversificazione in relazione al contesto e al periodo, suo impatto sul mondo rurale. È seguita la lezione di Tersilio Leggio (Centro europeo di studi agiografici), incentrato sul rapporto tra monachesimo e organizzazione dei territori, in cui è stata proposta un’ampia rassegna storiografica riferita a cinque aree geografiche: il Cassinate, la Campagna e Marittima, il Sublacense, la Tuscia laziale, la Sabina con il Reatino. Alfio Cortonesi (Università della Tuscia) ha presentato una vasta rassegna dei settori della produzione agraria in diverse aree del Lazio medievale, soffermandosi soprattutto sugli orti, i ferraginalia (cioè le parcelle in cui venivano seminati insieme cereali e legumi), le viti, gli olivi, i castagni e le colture tessili (lino e canapa). Maria Teresa Caciorgna (Università di Roma Tre) ha presentato una ricca lezione sul territorio còlto dal puntodi vista del potere centrale e da quello dalle autorità locali, ripercorrendo la grande produzione storiografica sul tema, a partire da Toubert, Waley e Partner, fino agli studi più recenti.
È seguito un vivace dibattito a cui hanno partecipato il presidente e i relatori insieme a Jean-Claude Maire Vigueur, Dario Internullo, Marco Vendittelli, Andrea Augenti e Susanna Passigli.

21 ottobre 2021

Nella seconda sessione di lavori del convegno dopo un breve saluto di Alfio Cortonesi (Università degli Studi della Tuscia), moderatore della sessione, Vito Lorè (Università degli Studi Roma Tre) ha aperto la seduta con il suo studio relativo al rapporto esistente tra l’aristocrazia urbana e lo spazio politico di Roma, tenendo in considerazione i secoli dall’VIII al XII.
È seguito l’intervento di Andrea Augenti (Alma Mater Studiorum-Università di Bologna), incentrato sulle evidenze archeologiche dei siti medievali del Lazio, riportando i recenti dati ottenuti attraverso il South Etrurian Survey, il Tiber Valley Project e il Progetto Monti Lucretili.
Successivamente, Angela Lanconelli (Società romana di storia patria) ha presentato la sua ricerca riguardante i prodotti agro-pastorali e i commerci tra XIII e XV secolo nel Patrimonio Sancti Petri, Campagna, Marittima, Reatino e Sabina.
Infine, Giuseppe Romagnoli (Università degli Studi della Tuscia) ha fornito una panoramica sull’incastellamento e gli insediamenti rurali nella Tuscia Pontificia (corrispondente all’attuale Provincia di Viterbo) dal X al XIV secolo, trattando nello specifico di strutture di natura pubblica per scopi di natura politica e difensiva del limes longobardo-bizantino.
Per concludere, è seguito un dibattito su quanto esposto in precedenza.

22 ottobre 2021

La sessione terza sessione del Convengo è iniziata con i saluti del moderatore, Giuseppe Romagnoli (Università degli Studi della Tuscia), a seguito dei quali ha preso la parola Susanna Passigli (Società Romana di Storia Patria) con il primo intervento della giornata trattando il tema dei beni comuni, specificandone i dinamismi che entrano in atto tra la vegetazione e i rapporti umani nell’uso collettivo di boschi, incolti e zone umide nel Lazio.
È seguito l’intervento di Marco Vendittelli (Università di Roma Tor Vergata) il quale ha proposto una relazione sugli statuti urbani e castrensi, ponendo in primis un problema sulle edizioni in quest’ultimo cinquantennio che si presentano con qualità agli antipodi, per poi sottoporre in un secondo punto una riflessione sui i cataloghi ed i repertori.
Infine, Dario Internullo (Università degli Studi Roma Tre) ha trattato i comuni e i territori nel Lazio, stimandone la loro superficie, l’evoluzione e dei limiti di questa nei secoli dal XII al XIV, interessandosi anche alle diverse forme di controllo. È seguito un breve dibattito su quanto detto negli interventi precedenti, nel quale hanno preso parola Jean-Claude Maire Vigueur, Alfio Cortonesi e Marco Vendittelli.

La conferenza è terminata con una riflessione del Presidente della Società Romana di Storia Patria, Tommaso di Carpegna Falconieri, il quale ha sottolineato con piacere come tutti i contributi abbiano affrontato il tema affidatogli in modo omogeneo su tre punti: storiografico, metodologico e contenutistico.

Ha ribadito l’importanza della collaborazione tra le varie discipline e quindi l’uso di vari tipi di fonti (testuali, cartografiche, materiali) come si è fatto in questi giorni e la possibilità di integrare quelle non trattate nella pubblicazione degli atti.

Ha ringraziato infine sia i presenti sia i numerosi che hanno potuto seguire la conferenza online tramite il canale YouTube nel quale, ricordiamo, verranno raccolti e pubblicati a breve i singoli interventi di queste tre giornate.

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