MIscellanea 64

MIscellanea 64

Sergio Mineo

Le “Cacce” di messer Domenico Boccamazza
Contributo alla topografia della Campagna Romana nel secolo XVI

Collana Miscellanea della Società romana di storia patria, 64
dicembre 2015, pp. XVIII, 478, + 2 CD        € 40,00

ISBN 9788897808435

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Domenico Boccamazza, capocaccia di papa Leone X (1513-1521), il “Principe cacciatore”, fu autore di quello che è considerato “il trattato italiano di caccia più illustre del XVI secolo” (P. Galloni).

Esso illustra un aspetto della vita di una corte ecclesiastica rinascimentale, la pratica della caccia, vietata dalla Chiesa ai prelati già nel IX secolo ma stimata nel tempo “unico esercizio degno del principe”.

L’opera, fondamentale per la conoscenza della topografia cinquecentesca della Campagna Romana e, indirettamente, dei suoi precedenti di età medievale e romana, descrive una Campagna Romana particolarmente suggestiva, nel cui ecosistema, per usare un termine oggi in voga, fin da allora l’autore riconosceva alcuni pericolosi segni di alterazione.

L’edizione del Trattato, riprodotto dall’originale del 1548, ricalca l’impostazione topografica data da Th. Ashby alla sua esposizione della Mappa della Campagna Romana di Eufrosino della Volpaia, coeva al Trattato del Boccamazza e ad esso concettualmente legata.

L’edizione comprende le schede degli oltre 750 toponimi e 70 tracciati stradali descritti nel testo originale, relativi agli itinerari di caccia dell’epoca di Leone X, identificati in un ampio territorio compreso tra il suburbio di Roma e l’alto Lazio, ed è arricchita degli indici topografici dei toponimi cinquecenteschi e di quelli corrispondenti attualmente in uso, con particolare riguardo agli elementi del paesaggio.

Allegati al volume ci sono due CD (per Windows e per Mac) ove è possibile la consultazione sia off che on line della cartografia completa del territorio in esame, con la localizzazione dei toponimi e della viabilità cinquecentesca su base Carta Tecnica Regionale della Regione Lazio.