{"id":4400,"date":"2026-03-09T18:56:46","date_gmt":"2026-03-09T17:56:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.srsp.it\/?post_type=product&#038;p=4400"},"modified":"2026-03-09T19:02:37","modified_gmt":"2026-03-09T18:02:37","slug":"80-4","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/prodotto\/80-4\/","title":{"rendered":"80.4 &#8211; Enrico Giannichedda"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><\/style>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><strong>La cucina come contenitore. Limiti, complessit\u00e0, associazioni<\/strong><\/p>\n<p><em>Enrico Giannichedda<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contributo affronta tre temi. Il primo discute la cucina come contenitore fisico ma anche come contenitore e incubatrice di saperi. Il secondo, riprendendo lavori ormai classici, affronta la complessit\u00e0 delle pratiche di trasformazione dei cibi sia per i processi \u2018elementari\u2019 in gioco (le cotture, in particolare) sia per i tanti possibili modi di \u201cpensarle\u201d e per le difficolt\u00e0 archeologiche di riconoscerle e relazionarle ad altre attivit\u00e0 (dalla conservazione alla mensa alla gestione di spazi e rifiuti). Il terzo tema accenna, in breve, alle associazioni di reperti archeologici, e quindi all\u2019importanza di lavorare su quantificazioni e cronologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invito rivoltomi da Giulia Previti e dagli organizzatori del convegno, che ringrazio, richiedeva un intervento che avesse un taglio di trasversalit\u00e0 e, almeno cos\u00ec l\u2019ho inteso, di introduzione a tematiche che definirei antropologiche evitando quelle situazioni in cui la ricerca archeologica sembra avvitarsi su s\u00e9 stessa e non guardare oltre strati, strutture, reperti. Nei limiti delle mie capacit\u00e0, tenter\u00f2 di andare in questa direzione. Concretamente &#8211; perch\u00e9 l\u2019antropologia non \u00e8 filosofia &#8211; e guardando alla cucina, alla mensa, alle ceramiche e all\u2019alimentazione intese come una delle pi\u00f9 significative esperienze dei Sapiens. Esperienze, individuali e collettive, che, come sappiamo, pi\u00f9 di altre sono ben ricostruibili dal record archeologico e sono correlabili a diverse importanti questioni: la gestione del territorio, da un lato; la gestione dei rapporti sociali dall\u2019altro. E sapendo che, quando l\u2019alimentazione non \u00e8 ridotta a mera pratica di sopravvivenza, gestione del territorio e dei rapporti sociali significano economia, domestica e globale. A tutti \u00e8 del resto ben noto quanto passaggi epocali, dalla neolitizzazione all\u2019urbanesimo al colonialismo e perfino l\u2019industrializzazione, abbiano avuto a che fare, e spesso siano stati spiegati, anche in relazione con lo sfruttamento di risorse edibili, il loro stoccaggio a breve e lungo termine, la possibilit\u00e0 di farle proprie in modi diversi (dal saccheggio, all\u2019imposizione di tasse al commercio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per ragioni di tempi e spazi, proceder\u00f2 non accennando in alcun modo alle tantissime ed estremamente eterogenee situazioni che sappiamo essersi avute nel corso dei secoli.\u00a0 E neppure discuter\u00f2 la storia degli studi, su temi comunque non nuovi, n\u00e9 al come gli stessi, per la loro attrattivit\u00e0, sono spesso usati nella divulgazione e musealizzazione. Al proposito, mi limito a citare l\u2019uso, che direi promozionale, della famosa \u201cpizza\u201d che secondo gli scopritori sarebbe raffigurata in un affresco pompeiano, bench\u00e9 sia a tutti noto che il pomodoro non poteva essere fra gli ingredienti in uso all\u2019epoca, e nonostante autorevoli studiosi vedano nella stessa figura \u2018soltanto\u2019 un piattino tondo con al di sopra vari cibi di incerta identificazione. Il cibo piace e trattarne, con le pi\u00f9 svariate finalit\u00e0 e forzature, \u00e8, evidentemente, oggi una moda fra le tante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo che inizialmente avevo scelto per la presente comunicazione, <em>La cucina come contenitore<\/em>, per quanto mesi fa mi suonasse efficace ho deciso di chiarirlo integrandolo con il sottotitolo <em>limiti, complessit\u00e0 e associazioni<\/em> a segnalare le tre parti del contributo. Etnografia, etnoarcheologia e archeologia sperimentale, per quanto non menzionate come forse si dovrebbe, saranno compagne di strada e, per scelta, la bibliografia \u00e8 limitata ai testi a cui si fa specifico riferimento. In generale ho, difatti, preferito indicare quelli che ritengo grandi classici perch\u00e9 le questioni che porr\u00f2 non sono nuove anche se, paradossalmente, non sempre vengono affrontate.<\/p>\n<p>Miscellanea della Societ\u00e0 romana di storia patria, 80<br \/>\nluglio 2025, pp. 17<\/p>\n","protected":false},"featured_media":4404,"template":"","meta":[],"product_cat":[26],"product_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/product\/4400"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=4400"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.srsp.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=4400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}