La Società romana di storia patria conserva un ricco patrimonio documentario, particolarmente significativo per la città di Roma e del suo territorio sotto il profilo storico-culturale, tanto da essere stato dichiarato di notevole interesse storico (notifica del 9 giugno 1997). Una parte del materiale è direttamente connessa all’attività dell’istituto, l’altra – più consistente – è costituita invece dagli archivi personali di alcuni insigni studiosi che sono stati suoi soci. Il materiale, tutto liberamente consultabile, è strutturato in fondi archivistici distinti, quasi tutti provvisti di strumenti di corredo.

Gli archivi  “Fondo Società romana di storia patria”  e “Fototeca Pierre Toubert” sono consultabili previo appuntamento con la segreteria della Società. Tutti gli altri sono consultabili presso la Biblioteca Vallicelliana.

Fondo Società romana di storia patria

Si conservano tutti i verbali del Consiglio direttivo e delle Assemblee dei soci, e inoltre corrispondenza, amministrazione, protocolli e registri contabili dalla fondazione (1876) ad oggi per un totale di circa 182 faldoni e 21 registri.

Strumenti di corredo: inventario a cura di Beatrice Quaglieri, Laura Speranza e Giulia D’Angelo.

Fondo Ugo Balzani

Nel 1919 gli eredi di Ugo Balzani, socio fondatore, donarono alla Società la biblioteca paterna costituita da opere storiche, filosofiche, letterarie pubblicate nei secoli XIX-XX. Con essa giunsero anche alcuni manoscritti autografi delle opere di Balzani, appunti bibliografici e una parte della sua corrispondenza, che attualmente costituiscono il Fondo Balzani.

Fondo Rodolfo Bonfiglietti

Il fondo consta di 30 buste e svariate cartelle, per un totale di 141 fascicoli, contenenti appunti, note bibliografiche, piante topografiche, disegni, fotografie e corrispondenza relativi all’attività e agli studi dell’ingegnere romano Rodolfo Bonfiglietti, studioso di archeologia e storia di Roma e socio dal 1928 († 1929).

Strumenti di corredo: un elenco di consistenza e uno schedario analitico.

Fondo Costantino Corvisieri

Il fondo manoscritto di Costantino Corvisieri (1822-1898), storico, paleografo, collezionista e antiquario, fondatore nonché primo presidente della Società romana di storia patria, fu donato alla Società dal nipote Alessandro nel 1902. Nelle 13.000 carte che lo compongono (copie di documenti provenienti da archivi e biblioteche, appunti, disegni, lettere) sono contenute prevalentemente notizie relative alla topografia e alla storia di Roma medievale e rinascimentale. La Società possiede anche alcuni calchi in cera dei sigilli della Raccolta Corvisieri conservata presso il Gabinetto di Sfragistica del Museo Nazionale di palazzo Venezia.

Strumenti di corredo: Laura Lanza e Gabriella Romani, Inventario delle carte di Costantino Corvisieri, in Archivio della Società romana di storia patria, 110 (1987), pp. 245-323

Fondo Cesare De Cupis

Il fondo che raccoglie le carte di Cesare De Cupis (1845-1928), bibliofilo, storico e studioso di Roma e della Campagna Romana nonché socio della Società romana di storia patria dal 1925, è di proprietà dell’Accademia di S. Luca alla quale è pervenuto per lascito testamentario; è depositato presso la Società romana di storia patria dal 1976. Composto di circa 40.000 carte contenenti copie o sintesi di documenti in gran parte tratti dagli archivi Santacroce, Colonna e Orsini, il fondo raccoglie materiale eterogeneo (testi manoscritti, dattiloscritti e a stampa, fotografie, carte topografiche, ritagli di giornale, corrispondenza) relativo alla storia di Roma e della Campagna romana dal Medioevo all’età contemporanea.

Strumenti di corredo: Moreno Campetella e Renato Gallinari, Il fondo sociale “Cesare de Cupis”, in Archivio della Società romana di storia patria, 119 (1996), pp. 299-302. Schedatura analica delle buste 5-18 (Archivio Colonna), ordinata in schede cronologiche.

Fondo Alessandro Ferrajoli

Il fondo di Alessandro Ferrajoli, letterato, storico, erudito, socio della Società romana di storia patria dal 1914, (- 1919), è costituito da due serie di documenti. La prima consta di 474 fascicoli contenenti appunti di lavoro relativi alla storia di Roma e della Chiesa, con particolare riferimento a Giulio II e Leone X, la seconda di schede contenenti profili bio-bibliografici di personaggi vissuti a Roma tra la fine del XV e i primi decenni del XVI secolo ordinati alfabeticamente. Il fondo è stato donato alla Società dagli eredi di Alessandro Ferrajoli alla sua morte (1919).

Strumenti di corredo: Inventario curato da Laura Speranza e Beatrice Quaglieri.

Fondo Giovanni Incisa della Rocchetta

Raccoglie le carte di Giovanni Incisa della Rocchetta, storico di Roma e autore di importanti studi sul Complesso borrominiano, nonché socio dal 1930, acquistate dalla Società romana di storia patria alla sua morte (1980). Si tratta di stampe, appunti manoscritti e dattiloscritti, schede bibliografiche, disegni, foto, copie di documenti connessi alle sue ricerche sulla storia ecclesiastica e più in generale sulla storia artistica e culturale di Roma nei secoli XVI e XVII. Notevole interesse documentario riveste l’insieme delle carte attinenti alla nunziatuta in Germania di Fabio Chigi (1639-1654).

Strumenti di corredo: Moreno Campetella e Renato Gallinari, Inventario delle carte del marchese Giovanni Incisa della Rocchetta, in Archivio della Società romana di storia patria, 118 (1995), pp. 279-332

Fondo Giuseppe Marchetti Longhi

Raccoglie appunti di lavoro e materiali preparatori alle tante ricerche che Giuseppe Marchetti Longhi (1884-1979), scrittore, storico, archeologo nonché socio della Società romana di storia patria dal 1919 dedicò alla topografia di Roma medievale, alle genealogie delle famiglie nobili romane, nonché alla storia del Lazio meridionale nel Medioevo. Da segnalare la presenza di materiale fotografico riproducente stampe e disegni di codici, dipinti e monumenti di Roma e di altri luoghi del Lazio e dell’Italia centrale.

Strumenti di corredo: Moreno Campetella, Inventario delle carte di Giuseppe Marchetti-Longhi, in Archivio della Società romana di storia patria, 119 (1996), pp. 233-298.

Fondo Oreste Tommasini

Si tratta del fondo epistolare del senatore Oreste Tommasini, storico, noto soprattutto per i suoi studi su Machiavelli, e studioso della Roma medievale e rinascimentale, socio fondatore nonché per due volte presidente della Società romana di storia patria (dal 19/11/1883 al 27/1/1891 e dal 14/1/1895 al 3/11/1897). Consta di 1274 documenti (lettere biglietti ed allegati varî), compresi in un arco cronologico che va dal 1873 al 1920, testimonianza dei rapporti che egli intrecciò con molti esponenti della cultura italiana a cavallo del XIX e XX secolo. Un’appendice raccoglie una serie di documenti eterogenei tra cui lettere non indirizzate al Tommasini e bozze di stampa.

Strumenti di corredo: inventario dattiloscritto redatto nel 1987 da Gabriella Romani.

Archivio miscellaneo

Presso la Società si conserva inoltre un fondo miscellaneo composto di pezzi archivistici tra i più disparati: da codici e frammenti di codici dei secoli XV-XVII, a corrispondenza varia del sec. XX. Il fondo consta di 50 pezzi tra manoscritti e fascicoli.

Strumenti di corredo: il fondo è provvisto di un inventario dattiloscritto redatto da Giuseppe Scalia.

Fototeca Pierre Toubert

La Società romana conserva oltre 6.600 riproduzioni fotografiche di documenti medievali, conservati negli archivi comunali di Alatri, Casperia (oggi Aspra in Sabina), Rieti e Roccantica, in quelli capitolari di Alatri, Rieti e Veroli, nonché in quello delle clarisse di Borgo San Pietro, del monastero di S. Scolastica di Subiaco e della certosa di Trisulti. La fototeca è stata donata alla Società romana di storia patria dall’illustre storico francese e socio Pierre Toubert, il quale aveva raccolto questo ingente materiale per i suoi studi sul Lazio, confluiti nell’opera Les structures du Latium Médiéval pubblicata nel 1973.

Strumenti di corredo: inventario redatto da Giustina Castoldi e Valentina D’Urso.